Think Happy Be Happy

sumissura

Non ho mai smesso di credere nei miei sogni.Mai.

Premessa. Come tutti sanno quando sono partita per l’Olanda, ho lasciato a casa la mia famiglia, le mie amiche, la mia vita e il mio amatissimo lavoro nella Boutique Swarovski.

E’ stato molto difficile, ma l’eccitazione per quella nuova vita era la spinta piu’ forte che avevo in me in quel momento e, presa dall’incoscienza e dalla spensieratezza che sono una folle innamorata puo’ avere, ho sottovalutato tutti i possibili ostacoli.E ho commesso un errore.

Nella mia ingenuità avevo pensato di poter trovare un lavoro nello stesso settore e di poter quindi riprendere il discorso che avevo lasciato a meta’. Ma fin da subito la mia ricerca e’ stata costellata di ostacoli. La Lingua prima di tutto. L’olandese non è altro che un dialetto, un mix di varie lingue difficilissimo da imparare per via delle pochissime regole grammaticali che hanno(tant’è vero che tutti gli olandesi parlano inglese perfettamente).Ho seguito vari corsi e poi ho avuto la fortuna di essere assunta dalla stessa fabbrica di Filippo per la persona che ero e non per la lingua che parlavo. Grazie a questo lavoro ho avuto modo di mettere alla prova il mio corpo(lavorando di notte e di mattina presto), ho conosciuto persone straordinarie che mi hanno fatta sentire subito a  casa e ho avuto modo di migliorare un po’ l’olandese (che comunque non parlo ancora). Per vari motivi ho lasciato quel lavoro e ricominciato la ricerca verso qualcosa di nuovo e più adatto alla mia fashion soul.

Ogni giorno centinaia di cv inviati e ogni giorno la stessa risposta “Non parli olandese”.

Mi sono ribellata lamentandomi pubblicamente in un gruppo di expats dove mi hanno attaccata e derisa ( perche’ faccio la blogger, perchè non ho accettato un lavoro in topless e perchè mi sono rifiutata pubblicamente di lavorare in un coffe shop per motivi di salute!).

Ci sono rimasta malissimo, poichè qui siamo soli e magari mi aspettavo un appoggio, se pur virtuale dai miei concittadini che alla fine non ho avuto.

Nonostante questo, incoraggiata dai miei affetti(quelli veri), non ho perso la speranza e ho continuato sia a studiare la lingua che ad inviare cv per ottenere un lavoro onesto, non dannoso per la mia salute e magari nel mio settore.

Bene ad oggi a tutti quelli che mi hanno derisa, criticata e giudicata io posso con orgoglio dire “ho fatto bene”.

Ho fatto bene a non smettere di sognare. Ho fatto bene a non mollare.

Ho Fatto bene a continuare a provarci. Ad andare contro le regole e contro i  miei limiti.

Ho fatto bene perchè ad oggi non solo ho imparato ad essere determinata e a perdonare, ma ho imparato quale valore ha la felicità.

Ho imparato che se non smettiamo di crederci,di sperare e di lottare alla fine le ricompense arrivano . Think happy be Happy.

Ps: dimenticavo,  indosso questo bel completo nero assolutamente elegante e chic perchè sto andando a lavoro. Eh si’, perchè alla fine l’ho ottenuto il lavoro che volevo e ora trovate altro di cui parlare! Lol!

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I Wore:

Suit Sumissura

Shoes Prosperine

Whatch Mockberg

Sunnies Giant Vintage 

 

 

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