uTrend:il nuovo social network… cool!

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Fashion Addict e Fashion lovers all’ascolto questo post è per voi, e non solo! Oggi infatti voglio parlarvi del nuovo social network uTrend dedicato a tutto cio’ che riguarda o è moda.

Su uTrend è possibile iscriversi e inviare rapidamente foto sulle tendenze e tutto ciò che è una nuova tendenza nel mondo, condividendo con tutti i membri queste informazioni.

Le categorie disponibili sono 15 tra cui Arte, Design, Tecnologie, Viaggi, bellezza e tante altre tutte interessantissime ed è anche possibile ricercare le tendenze in base alla città di interesse.

uTrend.cool è un social ma anche una app disponibile per Apple e Android

Per essere sempre connessi e cool direttamente dal nostro smartphone!

Ma scopriamone di più grazie ad una piacevole chiacchierata con

Marco Scordo che oltre a essere l’ideatore di Utrend, è anche autore Tv, Direttore Creativo e Produttore.

Intervista:

D:Ciao Marco piacere di conoscerti raccontaci cos’è uTrend e come funziona.

R:uTrend, ancora prima di essere un social network, è stato pensato come un progetto, naturalmente internazionale, di media crossing, che oltre alla App e al sito web coinvolgerà presto altri media, la Tv e Radio prima di tutto.

Per quanto riguarda la prima tappa di questo progetto, il social network, si basa principalmente su due concetti: le città e le diverse categorie – sono 15, dal design all’arte, dalla tecnologia allo sport, passando per la bellezza e l’architettura. Diversamente da altri social, con uTrend.cool abbiamo messo al centro la città perché a nostro avviso è lì, dalla strada, che nascono le tendenze. E ogni città ha le sue tendenze, sviluppa i suoi stili, e non parlo solo dal punto di vista urbanistico e architettonico. Così, curiosando su uTrend.cool possiamo vedere queste differenze, entrare in contatto con altri utenti che da tutto il mondo ci fanno vedere stili che non conosciamo, è insomma un grande contenitore per la condivisione di quello che riteniamo più cool !

D: Secondo te come nascono le tendenze e qual è il principale fattore per far sì che una tendenza si imponga sul mercato?

R:C’è una bellissima frase in Empire State of Mind di Jay- Z. Parlando di New York si dice: “These streets will make you feel brand new, big light will inspire you”. E’ proprio la strada, come detto più volte, con le sue luci, con le sue contaminazioni, con la sua continua diversità, con le mille razze, con gli stili differenti, a farci sentire “nuovi”, diversi, a ispirarci.

Paradossalmente da qualche anno è difficile parlare di tendenza: grazie soprattutto ai social, tutto è liquido, in continuo divenire, la velocità e la facilità dei nuovi mezzi di comunicazione permettono di condividere in un attimo, stili e tendenze che appunto possono nascere “individualmente” e poi nel giro di pochi minuti divenire un trend collettivo.

Per questo ho scelto come claim del progetto “Cool Your World”, perché le tendenze sono a portata di mano, di click, le creiamo noi stessi e poi viaggiano sotto forma di bit, per poi venire spesso riprese dai grandi brand che ormai difficilmente anticipano qualcosa. Spesso è tutto già visto, grazie alla velocità e immediatezza della comunicazione; invece i modi attraverso i quali una tendenza si impone sul mercato sono i più svariati e anche in questo caso il cambiamento è dettato dalla tecnologia e dai nuovi media.

Il concetto del web 2.0 e della condivisione, del fruitore e consumatore di contenuti che diviene egli stesso “produttore di immagini” e quindi di stili, ecco tutto questo ha cambiato definitivamente il marketing del prodotto.

D:Il tuo social punta solo a utenti amanti della moda o può essere considerato un valido riferimento per tutte le persone curiose e desiderose di scoprire nuove realtà?

R:E’ molto trasversale. Intanto nasce il concetto di uTrender, di una persona attenta alle nuove mode, agli stili, che non solo li osserva ma che in qualche caso li fa propri, li anticipa, li condivide. Gli uTrender sono di tutti i tipi, dalla fashion blogger più conosciuta, al fotografo, dal video maker al semplice curioso; dalla stylist al viaggiatore innamorato dei luoghi che incontra. C’è una leggera prevalenza femminile, l’età di riferimento va dai 18 anni ai 40/45 anni.

D:La tua vita è un successo dal punto di vista lavorativo come mai un direttore creativo e produttore decide di creare un social così innovativo?

Credo che alla base di tutto ci sia la curiosità, la voglia di scoprire cose nuove e di non sentirsi mai appagati. Alla fine questi progetti sono solo un mezzo per scoprire noi stessi e al tempo stesso cercare di allargare la nostra conoscenza del mondo, spostando ogni volta più in là i confini. C’è un rapporto tra interno ed esterno. Tra noi e quello che di bello ci circonda. Come dice Kant nella Critica della Ragion Pratica: “Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me”.

 

D:Dopo questo lancio a cosa punta questa questo social è sopratutto cosa hai in serbo per il futuro?

Come anticipato la App e il social sono solo una parte del tutto, una prima tappa di un progetto più complesso che riguarda tv, radio e altre declinazioni.

Stiamo lavorando ad un format che incroci i diversi linguaggi, qualcosa di nuovo, che ponga al centro le contaminazioni che sono proprie di questo progetto e di come è nato.

E poi, sempre legato a uTrend, stiamo scrivendo il primo documentario 2.0 sulla moda, un film prodotto in giro per il mondo utilizzando proprio il concetto di Crow Soursing coinvolgendo direttamente le diverse tribù metropolitane non solo come esempi di stile, ma anche come produttori di linguaggi visivi e di comunicazione “tout court”.

Alla prossima tendenza !

Grazie mille Marco Scordo!

 

 

 

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