Onicodistrofie e Onicomicosi:come riconoscerle e a distinguerle

Con l’arrivo dell’estate si alleggerisce l’abbigliamento e anche i piedi sono in bella mostra, proprio per questocè il periodo dell’anno in cui ci si accorge più facilmente di problemi a carico delle unghie. Oggi vi parlo di duecpatologie molto diffuse: l’Onicodistrofia e l’Onicomicosi.

Voi sapete cosa sono, come si riconoscono e soprattutto come si curano?Partiamo dall’onicomicosi conosciuta anche come micosi dell’unghia: una delle infezioni più comuni, che colpisce generalmente le unghie dei piedi.
L’unghia affetta da onicomicosi ha un aspetto opaco, si macchia oppure assume una colorazione giallastra, verde o marrone. Questa patologia determina una crescita anomala delle unghie, che diventano più spesse, dalla superficie irregolare e tendono a sfaldarsi e spezzarsi con facilità. Nei casi più gravi di onicomicosi l’unghia diventa deforme, può sollevarsi e persino cadere. Non si tratta dunque di un problema meramente estetico, per quanto spiacevole, poiché può provocare fastidio e dolore.

In ambienti caldi e umidi come le piscine, le docce o gli spogliatoi delle palestre prolificano funghi dermatofiti, micro organismi che sono la causa principale delle onicomicosi. Questi dermatofiti, normalmente, vivono già a contatto di pelle e unghie senza causare problemi: quando però ad esempio le difese immunitarie sono indebolite, ecco che iniziano a riprodursi senza controllo, insediandosi in tessuti ricchi di cheratina, proprio come le unghie. Tra le altre cause anche l’età avanzata, l’ereditarietà, la familiarità, un cattivo stato di salute in genere.

L’onicodistrofia, invece, è un disturbo che consiste in un’alterazione del trofismo che si manifesta attraverso un cambiamento morfologico dell’unghia colpita. Le unghie affette da onicodistrofia, per lo più alluce e pollice, presentano quindi uno sviluppo anomalo: la loro superficie ha un aspetto ondulato e frastagliato e hanno la tendenza a scheggiarsi e rompersi con molta facilità. Anche il loro colore risulta alterato, in genere tende tra il grigio opaco e il giallo.

Le cause possono essere diverse: endogene, ossia determinate da un’alterazione della matrice ungueale o della struttura intorno all’unghia; esogene, ovvero esterne. In questo caso la lamina ungueale può cambiare per mancanza di sostante minerali, come il ferro o dopo eventi traumatici, dovuti magari allo sport o all’utilizzo di scarpe poco ergonomiche e strette. Spesso però la causa dell’onicodistrofia è il danneggiamento delle cuticole che indebolisce l’unghia, noi stessi contribuiamo con la cattiva abitudine di strappare le cosiddette pellicine, in periodi di stress o semplicemente per abitudine. È quindi sbagliato pensare che l’onicodistrofia sia causata solo da infezioni batteriche, dall’’onicopsoriasi) e/o da funghi.

Ad ogni modo, quando si notano anomalie nel normale aspetto delle unghie è bene rivolgersi al dermatologo
per riconoscere la patologia e scegliere la cura più adatta.




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