Un look da collegiale e il numero uno

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Non sono mai stata l’alunna modello. Più che altro, riguardandomi indietro, mi definirei l’adolescente modello(quella che ne combina e ne subisce di tutti i colori).Questo perchè sian dalla scuola materna sono stata la disperazione di tutti quei poveri maestri e professori che sono (mal) capitati sul mio cammino.All’età di 5 anni iniziavo già a lamentarmi quando non potevo avere ciò che volevo e il suono della voce della maestra Anna è ancora nelle mie orecchie e in quelle di mia mamma “Signora vostra figlia dice sempre -non è giusto- non le sta mai bene nulla”.Ed era vero, non mi accontentavo mai. Alle scuole elementari poi la maestra di storia (una fissata con “Bella ciao”) convocò una riunione straordinaria con tutti i genitori perchè io avevo proposto ( e ottenuto) di sostituire le classiche canzoncine di Natale con Last Christmas. Bambina alternativa. A ridosso delle scuole medie avevo fondato le Spice Girl ed io non potevo che essere Victoria.Lungimirante(e buongustaia). In quel periodo la frase che ricorreva più spesso era “Signora vostra figlia potrebbe fare di piu’ anzicche’ parlare di moda dovrebbe studiare”. Fashion addict fin dalla nascita. Sono poi arrivata al liceo e ho passato tutto quello che un liceale passa.Inizio di amori-fine di amori-tradimenti-lacrime-sofferenze-panini col salame di buon mattino-marlboro rosse nel bagno-gite -assemblee-autogestione e 6 in condotta. Insomma non mi sono fatta mancare nulla. Il conto poi l’ho pagato tutto alla fine:all’università quando difronte alle proposte indecenti del mio professore di costituzionale non ho saputo reagire alla mia maniera e ho mollato tutto. L’università è l’unico percorso che ho lasciato a metà nella mia vita. E credetemi me ne pento. Sono stata un’alunna pessima, ho sempre portato a casa con fatica i miei voti ( anche se alti ma mai soddisfacenti nè per i professori nè per i miei). Mi sono sempre e solo impegnata in inglese mantenendo una media altissima fin dalla seconda elementare quando iniziai a studiarlo, perchè ho sempre desiderato fare le valigie e andar via per esplorare nuove terre e conoscere nuove culture. Certo, oggi con il senno di poi, mi sento una stupida perchè avrei potuto fare di meglio, ma chi mi conosce lo sa. Io sono cosi’, sempre impegnata in troppe cose per dar peso alle faccende importanti.Fatto sta che nonostante tutto, sono sempre rimasta fedele alla mia filosofia di essere folle ed essere affamata:stay hungry stay foolish.(potete rivedere il discorso di Jobs qui).E nel mio piccolo sono sempre rimasta legata al numero uno, mantenendo il primato della peggior alunna possibile!E chi lo sa se questo look da collegiale non sia davvero un buon auspicio per riprendere gli studi.Infondo riprendere un percorso cosi’ complesso e importate dopo tanti anni richiede una buona dose di pazzia e un cappello. E non mi manca nessuno dei due.Kiss

odi et amo Ultimo_photoshoot-22 copy Ultimo_photoshoot-23 copy Ultimo_photoshoot-24 copy Ultimo_photoshoot-25 copy Ultimo_photoshoot-26 copy Ultimo_photoshoot-27 copy Ultimo_photoshoot-19 copy Ultimo_photoshoot-20 copy

I wore:

Shirt & Bag tks to Lisa Rusto Fraj by Fratinardi

Skirt Odi et Amo

Hat H&M

Shoes Primark

Jacket no brand

Bracelet Pietro Ferrante

Ph Thanks to Arianna  De Lazzari 

 

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