Come far addormentare un bambino (ed evitare che si svegli di notte)

Alzi la mano chi non ha mai avuto difficoltà a far addormentare i propri figli! Prima o poi accade a tutti i genitori, pur non trattandosi di un’eventualità piacevole: basti pensare a una notte in bianco a ridosso di una giornata piena di impegni. 

Ma quando non dormire diventa un’abitudine, allora bisogna correre immediatamente ai ripari. Nelle prossime righe andremo alla scoperta di alcuni segreti per preparare i vostri piccoli a un sonno ristoratore e senza risvegli inopportuni. 

Vi daremo dei suggerimenti sulle abitudini da acquisire durante la giornata e prima della nanna, oltre a qualche consiglio sulla scelta dei pigiami per bambini e sull’abbigliamento da giorno. 

Impostare una routine serale a schema fisso

Specialmente quando sono piccoli, i bambini non sanno leggere l’orologio e non hanno la percezione del passato e del futuro. Ma riescono a cogliere l’arrivo di un determinato momento se questo viene accompagnato da una serie di abitudini

Ecco che diventa importante stabilire un rituale prima di andare a nanna, a partire dal bagnetto; regolate la temperatura dell’acqua a 37.5°C-38°C, usate un detergente neutro e dedicate un quarto d’ora circa all’operazione.

Dopodiché vestite vostro figlio, cenate in modo leggero e state un po’ con lui, magari leggendogli una fiaba o cantandogli una canzoncina a bassa voce. Se ancora lo allattate, non fatelo addormentare quando ancora è attaccato al seno. 

Nel momento in cui vi accorgete che il bimbo inizia a strofinarsi gli occhi con le mani o a sbadigliare, accompagnatelo a letto e rassicuratelo con qualche carezza sulla testa o sulla schiena. 

 

No all’iperattività

 

Una giornata serena favorisce un buon sonno: in questo i bambini non sono diversi da noi adulti; se il bambino è più attivo del dovuto, infatti, l’eccessiva stanchezza richiama adrenalina per farlo rimanere vigile. A tale scopo occorre:

 

  • evitare di mettergli fretta
  • non riempire i momenti di pausa con delle attività
  • rispettare i suoi ritmi.

 

Naturalmente è importante non cadere nell’errore contrario, vale a dire impedirgli di esplorare il mondo; concedete al vostro piccolo i suoi spazi, senza abbassare il livello di guardia. 

 

Un occhio al comfort

L’abbigliamento per la notte deve essere comodo, senza cuciture fastidiose e della taglia giusta: i tessuti dei pigiami per bambini saranno traspiranti e anallergici, meglio se eco-friendly. 

Usate un detergente delicato per il lavaggio e risciacquate abbondantemente, per evitare di lasciare residui irritanti per la pelle; fondamentale l’impiego di un disinfettante per il bucato. 

 

Stabilire un orario inderogabile per la nanna

I ritmi sonno-veglia del bambino cambiano sensibilmente dalla nascita al terzo anno di vita, poi tendono a modificarsi in maniera meno eclatante. A 2-3 mesi, per esempio, sta sveglio per più di 90 minuti consecutivi, mentre a 1 anno fa uno o due sonnellini diurni di un paio d’ore ciascuno.

Ad ogni modo possiamo distinguere delle fasce orarie per il riposo notturno in base all’età; l’orario ideale per andare a dormire sarà, quindi: 

 

  • 18.00-19.30 per i neonati
  • 19.30-20.30 tra 1 e 3 anni
  • 20.00-21.00 in periodo prescolare
  • 20.30-21.30 per chi va già a scuola.

 

Eventuali scostamenti da tali intervalli dipenderanno dalle attività svolte durante la giornata e dal temperamento del vostro piccolo. Per quanto possibile dal 4°-5° mese in poi vi consigliamo di evitare l’allattamento durante la notte.

 

Gestire bene i risvegli notturni

Se il bambino vi sveglia con il pianto potrebbe dipendere da un malessere, da un brutto sogno, dalla paura del buio o, semplicemente, dal desiderio di stare con voi. 

La soluzione migliore è andare in camera sua senza correre o farvi prendere dall’ansia, assicurarvi che sia tutto a posto e stare con lui fino a quando non si riaddormenta. Il più delle volte è questione di pochi minuti, poiché il piccolo tende a riprendere sonno subito. 

 

Nel caso in cui lo troviate spaventato rassicuratelo e fatelo stare in camera con voi per un periodo; ma siate fermi nelle vostre decisioni: il lettone dovrà essere un’alternativa a tempo determinato.

 

Rendere la camera un luogo sicuro

 

Se vostro figlio è molto piccolo scegliete un lettino con le sponde e materasso ad altezza regolabile: la protezione laterale non dovrà mai trovarsi sotto il livello del torace, per impedire cadute verso il pavimento. 

Altro punto importante è la posizione durante il sonno, in quanto il bambino dovrà stare supino, senza cuscino né peluches e su un materasso che sia poco deformabile. Almeno per i primi anni di vita.  

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