Un giorno da Vip al Philips Stadium

Come tutti sapete, fra le mie passioni non si può certamente annoverare quella per il calcio. Non sono mai stata una gran tifosa, nè tanto meno appassionata nonostante Filippo ( come la maggior parte degli uomini) ha proprio una fissa per questo sport!!!Eppure nella vita mai dire mai, e credetemi non pensavo un giorno uscissero dalla mia bocca queste parole LOL!Qualche giorno fa infatti, abbiamo ricevuto un invito speciale per pranzare nella lunch Vip room del Philips Stadium.In tre anni di residenza olandese non ero mai e dico mai entrata nello stadio, nonostante mi fosse stato descritto come uno dei più belli.Fatto sta che colto il bell’invito alla fine ci sono dovuta entrare e lo ammetto, mi è piaciuto!È uno stadio immenso e dalla lunch room c’era una vista stupenda, sarà stato il sole che illuminava l’erba verde appena tagliata che faceva contrasto con un cielo azzurrissimo senza nuvole. Anche il pranzo è stato piacevole, pensate che grazie alla cameriera abbiamo scoperto una piccola curiosità.Il seggiolino nella sezione D, fila 22, posto 43 – è tenuto costantemente vuoto. Si tratta del posto che veniva regolarmente occupato dall’industriale Philips, responsabile dell’omonima ditta elettrica che ha sede proprio a Eindhoven, che negli ultimi anni della vita scelse di stare a guardarsi le partite del PSV tra la folla anziché sfruttare quelle che oggi verrebbero definite le “tribune vip” che lo stadio metteva a disposizione. Non solo: salvò 382 ebrei durante l’occupazione nazista, convincendo i luogotenenti tedeschi che fossero necessari per la produzione della fabbrica. Anni dopo fu riconosciuto da Israele come “Giusto tra le Nazioni”, il riconoscimento conferito alle persone non ebree che hanno eroicamente rischiato la vita per salvare anche un solo ebreo dall’Olocausto, e un albero in suo onore è piantato nel Giardino dei Giusti di Gerusalemme. È morto il 5 dicembre 2005, all’età di 100 anni, e il club decise di dedicargli questo tributo in segno di ammirazione e riconoscenza.

Dopo il pranzo abbiamo assistito ad alcuni allenamenti speciali….e ho davvero sentito l’emozione del fare goal. Insomma pare che l’epoca del “perchè, perchè la domenica mi lasci sempre sola per andare a vedere la partita di pallone” sia decisamente finita ed è stata sostituita  con successo con “qualche volta non ci porti pure me”!

Ma come ci si veste per andare allo stadio? Ecco è una bella domanda anche perchè noi donne, anzi la maggior parte di noi, non è abituata a questo tipo di occasione.

Io onestamente mi sono lanciata sulla strada semplice: il jeans. Comodo e sportivo mi è sembrato perfetto per questa occasione. L’ho abbinato alle nuove slip on nere con stampa a fiori  Natural World e una tee divertente e ironica con l’unicorno.

Un accessorio importantissimo da non dimenticare assolutamente per proteggere gli occhi dal sole e vedere meglio le azioni di gioco, sono gli occhiali da sole!Io ho indossato il mio ultimo acquisto i nuovi Ray-ban presi sull’e-commerce Conocchialidasole.it. I Ray-Ban sono un must have che non conosce età. Presenti nel quotidiano di tutti da 80 anni  restano gli  occhiali da sole più venduti di tutti i tempi. Da occhiali da sole che proteggevano i piloti dai raggi solari (ray banner, barriera contro i raggi solari), si sono convertiti in un icona della moda, un oggetto di culto.

Questo che indosso sono il modello Signet con montatura in  nero/oro  e la lente color rame specchiata, non sono bellissimi?

La giornata é stata davvero bella, ed io ho scoperto il lato da tifosa che pensavo non avere! E voi ci andate allo stadio? Kiss

    

 

I wore:

Natural Word Shoes 

Tee Juniqe

Ray-Ban Found on Con Occhiali da Sole

Jeans Zara

Bangle The Rubz

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