Moda e tessile, la riscossa parte da marketing e digitale

Tra i settori in ascesa nel panorama economico italiano, torna a spiccare quello della moda e dell’abbigliamento. Nei primi due mesi del 2022, nonostante le incertezze legate alla pandemia da Covid 19 e alla guerra tra Ucraina e Russia, il commercio con l’estero ha fatto registrare una crescita del 16%, per un giro d’affari complessivo di 5 miliardi di dollari e mezzo. 

Sono questi i dati resi noti da Il Sole 24 Ore, che sottolinea ancora un meno 5,4% rispetto all’era pre Coronavirus. “Il tessuto economico e soprattutto manifatturiero dell’Italia è molto diverso rispetto a dieci anni fa e Industria 4.0 ha spinto a rinnovare in modo importante i macchinari, tessili e non solo” ha spiegato Marco Fortis, direttore della Fondazione Edison nonché Professore Ordinario all’Università Cattolica. All’interno di quel “non solo” trovano spazio diversi aspetti fondamentali nella ripresa del settore. Primo fra tutti quello del marketing.

Sono diversi infatti gli investimenti fatti da istituzioni e aziende per il settore della moda e del tessile. E tra le diverse strategie per far ripartire il segmento c’è anche delle agevolazioni per i nuovi clienti. Un modello mutuato dall’esperienza del gambling. Qui infatti una delle soluzioni adottate per incrementare pubblico e clienti è stata quella basata sulla formula di bonus benvenuto, una mossa scelta da casinò online e piattaforme di gaming per attrarre un nuovo target di utenti. 

L’altra grande mossa del settore moda è stata quella di investire nel digitale. Lo dimostra l’esperienza del brand, giovane e made in Italy, fondato da Valerio Bartolo e Andrea Melchiorre: Saveone. La sua unicità, capace di conquistare un numero sempre più ampio di giovani e giovanissimi, viene spiegata così dai suoi fondatori in questa intervista a Forbes: “Grazie ad algoritmi e intelligenza artificiale cerchiamo di dare consigli più efficaci al cliente. Lo accompagniamo nella scelta della taglia e del modello, offrendogli un’esperienza totalmente su misura. Una soluzione che ci ha consentito anche di migliorare il tasso di reso, che in passato era addirittura del 20%. Una cifra che causava rallentamenti al processo di acquisto della nostra clientela”. 

Il settore della moda, quindi, dimostra come la via maestra per ripartire in un contesto simile sia quella del digitale e del marketing. Perché il futuro passa sempre di più per le vie dei social, della rete, del 2.0. E con i Millennials protagonisti.

 

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